Mutui casa

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La domanda di mutui cala nel primo semestre 2010



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La percentuale di richiesta di mutui può essere utilizzata come ottimo metro di giudizio per valutare la situazione economica in cui versano le famiglie italiane. È vero, infatti, che l’acquisto di un’abitazione è un momento importante e delicato per il fragile bilancio familiare e che l’andamento delle richieste di un finanziamento di tale portata possa fungere come una cartina al tornasole per mettere in luce la situazione economica in cui versa il Paese. In questo contesto particolarmente interessanti risultano gli ultimi dati relativi alle richieste dei mutui nel primo semestre 2010, resi noti dalla CRIF, società leader a livello europeo nello sviluppo e nella gestione di sistemi di informazioni creditizie.

Da tale relazione si evince, infatti che il volume di richieste complessive di mutui da parte delle famiglie italiane nel primo semestre del 2010 è diminuito del 2% rispetto allo stesso periodo del 2009. Questo dato diventa ancora più significativo se confrontato con quello del biennio precedente: tra il 2008 e il 2009, infatti, si era assistito ad una crescita della domanda di mutui pari al 4%. Probabilmente quest’ultimo dato aveva fatto pensare ad una ripresa e ad una probabile uscita dalla crisi mondiale che attanaglia anche il nostro Paese; il dato di questo primo semestre ridimensiona le precedenti speranze e ci riporta alla effettiva realtà. È evidente, infatti, che il calo della domanda di finanziamenti da parte degli italiani sia strettamente legato alla crisi economica e, in particolare per i mutui, le richieste sono tornate indietro fino ai livelli registrati nel primo semestre del 2007.

Entando più nello specifico dei dati CRIF emerge che, per quanto riguarda la domanda di mutui, il ricorso surroghe e rinegoziazioni mutuo rappresenta ormai un fenomeno consolidato in questo periodo di crisi. L'incidenza nel 2010 è risultata inferiore rispetto allo stesso periodo del 2009 ma nella prima metà dell’anno la percentuale delle sostituzioni ha raggiunto il 13,8% del totale, contro una media del 24% per tutti i mesi del 2009. Non bisogna però farsi prendere dallo sconforto dopo aver analizzato tali dati: la prudenza nel richiedere nuovi crediti da parte della famiglie italiane significa anche che siamo di fronte ad una società non spregiudicata, che riesce, cioè, a valutare e a ponderare il momento migliore per pianificare le proprie spese, anche importanti come un mutuo. La scelta di un mutuo, infatti, va ponderata al meglio ed è importante che gli utenti, prima di stipularne uno, effettuino un confronto in modo completo tra tutte le possibili proposte. È consigliabile, ad esempio, ricorrere ai numerosi siti specializzati presenti in rete che permettono di effettuare gratuitamente una comparazione personalizzata tra le numerose proposte di mutui online, con un solo e semplice click.

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